Pierre-Paul Renders – regista Non so, credo di pensarla come tanta gente. Nel mio film ho scelto di fare del mio eroe una persona che diversa dagli altri. Certe cose sono insopportabili per me della società di oggi, questa propensione a catalogarci in caselle, formattarci e definirci come appartenenti a una categoria piuttosto che a un'altra. Si cresce innalzando delle barriere. A un certo punto bisogna decidere chi non si è e ci si priva di tante altre possibilità. Difatti viviamo in prigioni confortevoli. La cosa peggiore è che questo ci impedisce di avvicinarci agli altri, soprattutto verso quelli che non sono nelle nostre stesse caselle e questo mi rattrista. Questa perdita della solidarietà.