Michele Placido – regista Mi piace l’idea che gli attori si muovano attraverso movimenti che non sono solo i movimenti della macchina, ma i movimenti del cuore o i movimenti della mente, come si parlava prima, o della psiche. In effetti, molti registi quando arrivano sul set fanno l’inquadratura. A me l’inquadrattura la fanno gli attori sulle emozioni che vengono dai suggerimenti che vengono dalla sceneggiatura e ogni sguardo della macchina da presa, anche quando diventa soggettiva, vedere un paesaggio, vedere un fiume o vedere un pezzo di cielo, vedere una città in cui il traffico scorre va animato sempre, secondo me, dalla azione, dalla capacità.
Io credo che poi, alla fine preferisco, magari, avere qualche non errore tecnico all’interno… magari qualche imprecisione a vantaggio di una verità da parte degli attori.