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Amore che vieni, amore che vai (IT) Diretto da Daniele Costantini Genova e Roma (Italia), luglio/agosto 2007 Making of diretto da Paola Barbaglia Contatti |
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Elisabetta Montaldo – Costumista
Questo è un film specialissimo nel senso che si svolge in un periodo in cui la moda cambia ed è proprio il periodo prima che arrivino i Beatles che arrivi il pop.
Noi siamo un po’ indietro perché raccontiamo un mondo di malavita povera, di prostitute povere che affettuosamente nel film chiamiamo “le cicette”. Raccontando questo mondo povero ancora ispirato alle maggiorate degli anni ’50, partiamo sempre dalla guepiere.
Quindi questo è un film di guepiere, di corpi femminili strizzatissimi, che con poco diventano seduttivi.
I personaggi maschili, a parte Carlo, sono personaggi del dopoguerra, i malavitosi un po’ alla Elvis alla Rockabilly, con le camicie piatte, con il collo piatto, con i tessuti un po’ lucidi… gli shantung, le sete e la brillantina in testa.
Le donne sono ancora un po’ stile dopoguerra semplicemente perché non hanno abbastanza soldi per essere all’ultima moda e hanno bisogno di vendere il proprio corpo. Sono ancora le maggiorate alla Silvana Mangano, alle Sofia Loren, con grandi tette, vitini da vespe, e tacchi sui quali sono arrampicate che danno quella andatura provocante cui non si può assolutamente resistere.
La mia fonte di ispirazione è stata principalmente la fotografia del cinema americano degli anni 50 cui tutte le ragazze si ispiravano per vestirsi.
Una delle attrici è ispirata alla Bardot, una a Jane Mansfield, un’altra ancora ad Ava Gardner perché sono stati i miti quasi delle loro mamme, ma è quello che loro hanno dentro.
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