Gianni Mammolotti – Direttore della fotografia Il film è un noir perciò la luce è tagliata, scura per certi versi. Il film è in super 35mm in cui è molto importante l’ambiente, motivo per cui l’ho curato molto. Forse l’attore è l’ultima cosa che illumino perché a volte si risolve con un Kinoflop, cioè con delle luci fluorescenti. Con Michele lavori a 360° perciò vedi quasi tutto. Se da una parte la luce che può sembrare approssimativa, da però carattere al tipo di film; non è studiata è imprecisa ma allo stesso tempo vera.
I personaggi che si muovono in realtà non hanno più bisogno di una luce precisa; tutto si muove, anche un ombra degli occhi, una luce che viene dal basso…Quando tutto si muove la luce -a parte qualche piccolo ritocco- diventa anche quella del primo piano.